il benessere nello sport

oltre i blocchi emotivi

Il termine burnout descrive una caratteristica condizione psico-fisica in cui  gli atleti dopo una serie di successi si bloccano e non riescono più ad affrontare gare e allenamenti. I sintomi sono di natura fisica, psicologica e emozionale.
Il 10% degli atleti professionisti ne soffre
. Non c’è differenza tra sport di squadra e individuali.

Una certa quantità di ansia è funzionale alla performance. Molti atleti, però, rendono molto bene in allenamento e si bloccano nelle gare, arrivando ad una sindrome di ansia chiamata ansia pre-gara.

il 70% dei bambini e degli adolescenti smette di praticare sport, anche quando sono molto dotati. Tra le cause principali c’è la pressione a vincere e l’ansia da prestazione.

Grazie alle tecniche di ipnosi e autoipnosi è possibile potenziare la capacità degli atleti di fare fronte allo stress della gara e alla fatica degli allenamenti, al fine di favorire una maggiore motivazione, una consistente riduzione dell’ansia ed una sua gestione funzionale.

corso

Ipnosi ed autoipnosi per la gestione dello stress

Torino
dal 1 gennaio 2017
al 31 dicembre 2017

Momento dopo momento nelle nostre vite una parte di noi ci spinge perché godiamo delle (...) vedi corso >>

cosa dice la scienza

i nostri interventi in sintesi

Ogni atleta sa che a parità di preparazione tecnica e fisica è la disposizione mentale a fare la differenza sul campo.

La sensazione di estrema concentrazione, di reattività fisica, di prontezza di riflessi, di forza e resistenza che si provano in certe occasioni non derivano dal solo allenamento fisico ma sono il frutto di una ben oliata comunicazione tra mente e corpo.

Alcuni atleti, in certe situazioni o periodi della loro carriera, possono faticare a raggiungere quello stato. Certe volte l’ansia da prestazione incolla al terreno invece di spingere e sostenere la performance. Sono questi i momenti  in cui ricorrere a tecniche ipnotiche può aiutare a rientrare nel flusso mente-corpo e rimanerci finché serve.

Questi momenti “no” possono essere frutto di un evento specifico: una sconfitta, un cambio nell’assetto della società sportiva, l’ingresso in una nuova squadra, un evento che accade nella vita privata, ecc; le cui conseguenze finiscono per  influenzare  la propria performance.

Elaborare la sconfitta ed utilizzare l’esperienza come risorsa, imparare a muoversi in un contesto societario che cambia, adattarsi ad una nuova squadra e trovare un equilibrio tra le diverse attività di vita è fondamentale per tornare a vincere.

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